27 giugno 2014

Disabili: petizione on line, una legge per il 'dopo di noi'

Una legge per il "Dopo di noi", un provvedimento che aiuti e sostenga le tantissime famiglie con figli disabili, per assicurare un futuro dignitoso nel momento in cui i genitori non ci saranno più. La chiede Ileana Argentin deputato Pd e affetta lei stessa dalla nascita da una grave malattia degenerativa. Argentin ha presentato un progetto di legge sul "Dopo di noi", che la settimana scorsa ha cominciato il suo iter legislativo in Commissione Affari sociali della Camera, insieme ad altri due progetti sulla stessa materia. E per far pressione sui colleghi parlamentari la stessa deputata ha lanciato una petizione online, sulla piattaforma Change.org, che in 24 ore ha raccolto 35 mila firme e centinaia di commenti e testimonianze. La petizione, intitolata "Urgentemente una legge sul #DopoDiNoi", prende spunto da un tragico fatto di cronaca, avvenuto a Roma nell'aprile scorso, quando un pensionato, Sergio Ruggero, dopo che alla moglie era stato diagnosticato un tumore l'ha uccisa, ponendo fine anche alla vita del figlio disabile. "Abitavano a duecento metri da casa mia - scrive Ileana Argentin nella petizione - e tutte le volte Sergio mi diceva: 'Che succederà, ad Alessandro, dopo la mia morte e quella di mia moglie? Non abbiamo parenti, Ileana fai qualcosa per il 'Dopo di noi', non dimenticartene". La petizione chiede un iter accelerato della legge affinché venga approvata prima del 3 dicembre, giornata della disabilità. "Questa legge è urgentissima - conclude Ileana Argentin - perché di famiglie in queste condizioni ce ne sono davvero tante. Sono 2 milioni 600 mila le persone che nel nostro Paese sono colpite da disabilità grave e per questo non sono autosufficienti. Ciò vuol dire che le famiglie italiane interessate sono circa il 15 per cento del totale". 

Sono già state raccolte 42.944 firme, per sostenere la proposta di legge Movimento 5 Stelle ANMIL invita tutti a firmare la petizione cliccando sul link Urgentemente una legge sul #DopoDiNoi

23 giugno 2014

"Sulla via del MoVimento" è disponibile in e-book

E’ disponibile in formato PDF il mio libro “Sulla via del MoVimento”. A giorni sarà pubblicata la versione cartacea acquistabile su tutti i principali store online. Ho deciso di diffondere in anteprima l’e-book, per questa ragione non ho stabilito un prezzo di vendita ma una donazione da corrispondere al mio impegno. Cliccando QUI troverete tutte le istruzioni per ricevere l’opera e leggerla dal pc, dal tablet o dallo smartphone.

LA TRAMA. Come ha potuto una forza politica nuova e rivoluzionaria conquistare consensi in così pochi anni, strappandoli alla partitocrazia dominante? Sulla via del MoVimento ripercorre gli avvenimenti dell’ultimo biennio, fino alla primavera del 2014, analizzando l’ascesa del fenomeno attraverso un viaggio intriso di storie e curiosità. Una full immersion nel mondo a Cinque Stelle visto da una prospettiva diversa rispetto a quella dei fedelissimi della prima ora, mattatori abituali della vita del M5S.

Sulla via del MoVimento è un messaggio di speranza rivolto alla nuova generazione chiamata a scendere in campo: quella nata fra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 a cui non sono risparmiate severe critiche ma che, alla luce delle sue potenzialità, ha il compito di proporsi come alternativa allo sterile giovanilismo jovanottiano rappresentato da Matteo Renzi. 


L’AUTORE. Davide Marciano è nato a Cava de’ Tirreni nel 1990. Laureando in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, coltiva da anni la passione per la scrittura e per il web. Si occupa di cronaca locale per il quotidiano Il Vescovado e cura il suo blog personale www.davidemarciano.com
 
 Da Blog Davide Marciano

19 giugno 2014

A te che condividi senza leggere

Qualche giorno fa ho pubblicato un post in cui riportavo la lettera di un corrotto pentito che decideva di costituirsi. In poche ore è divenuto virale sul web, scalando la classifica dei pezzi più letti di questo blog. Non era certamente questo l’obiettivo, né ovviamente c’era alcun politico o faccendiere pronto a collaborare con la giustizia. Questi loschi individui tacciono anche quando li portano dentro, applicano il silenzio ancor meglio della mafia.



Ho voluto utilizzare per una volta il web nel suo aspetto più distorto: quello di chi condivide senza leggere sui social network, di chi si scaglia contro tutto e tutti senza sapere e senza verificare quanto gli viene detto. Ci sono riuscito dato che ho raggiunto un’ampia platea. Chi ha letto attentamente la lettera ha capito subito che si trattava di una bufala che ho lanciato volutamente, per catturare l’attenzione di chi non sarebbe mai arrivato sul mio blog senza una condivisione a catena come quella che si è instaurata. Il messaggio del post, in realtà, era scritto fra le righe e anticipa quanto avrei voluto scrivere nell’intervento odierno.

Il nostro amico pentito si limitava a dire quello che gran parte della classe politica, nel suo intimo, pensa sulla strafottenza dei più alla Cosa Pubblica, disinteresse scientificamente incanalato dal pensiero dominante attraverso i media. E’ questo l’humus in cui si è diffuso il malaffare: distrazioni di massa, informazione asservita e ignoranza diffusa. «Dove eravate quando si colava cemento in ogni dove? – chiede il reo confesso immaginario - Ogni gara d’appalto era taroccata e fioccavano centinaia di migliaia di euro di tangenti che ci facevano arricchire. Perché avete pensato per anni solo alle cazzate come il calcio, i reality show e tutte le stronzate che fate ogni giorno? Perché non avete fatto i cittadini sempre, informandovi e chiedendo le dimissioni di chi sbaglia? Potevate evitare tutto questo, siete la maggioranza ma avete sempre curato il vostro orticello, fregandovene degli altri».

L’atto di fiducia acritico dato al mio post è paritetico, quanto meno nella forma, alla legittimazione che avete dato per anni al sistema quando l’andazzo generale era positivo. Avevate il vostro stipendiuccio, tutto sommato le vostre passioni erano praticabili ed il clima intorno a voi era meno teso. Siamo tutti corresponsabili, attivi o passivi, di quanto è accaduto negli ultimi decenni. La classe politica e imprenditoriale che ha guidato il Paese ha rappresentato esattamente ciò che noi eravamo. Adesso che ci siamo resi conto dell’insostenibilità della situazione, però, siamo chiamati ad alzare il livello dell’attenzione affinchè tutto ciò non possa accadere mai più. Per questo, prima di appoggiare qualcosa o qualcuno, pensateci su almeno un attimo in più. Dietro al post-bufala c’era un misero cantore del web mentre nelle continue ingiustizie quotidiane si annidano, il più delle volte, dei maledetti figli di puttana senza scrupoli.
  
Blog Davide Marciano

CLAMOROSO, lettera di un corrotto pentito: “Mi costituisco e faccio mettere tutti i politici in galera”

Cari concittadini,

molti di voi non mi conoscono perché sono abituato a lavorare nell’ombra, senza finire sui manifesti elettorali o nei telegiornali. Sono uno che nel linguaggio giornalistico chiamerebbero “faccendiere”: mi sono occupato per anni degli affari fra politica, imprenditoria e criminalità in tutto il Nord Italia, non ultimo a Venezia per la vicenda del Mose che tutti conoscete.

Per ora voglio rimanere anonimo ma, per essere sinceri, mi sono stancato: ho deciso di collaborare con la giustizia. Nei prossimi giorni andrò alla Procura della Repubblica e chiederò di essere sentito per raccontare tutto quello che so. Gran parte dei politici italiani potrebbero finire in galera e forse, per una volta, la smetteranno di far finire nei guai sempre quelli come me salvando la loro faccia. Lo scrivo sul web piuttosto che dirlo alla tv, lo sapete tutti che non pubblicheranno mai un filmato in cui parlo e racconto la VERITA’.

Ho fatto una vita decisamente agiata grazie ai proventi delle mie attività illecite. Inizialmente pensavo che collaborare con i politici fosse una cosa utile per la collettività, una volta entrato nel giro ho capito che rubavano tutti e non mi sarebbe mai più capitata un’occasione del genere.

Per questo chiedo a voi che oggi fate i manettari, che invocate pene più dure e fate finta di scandalizzarvi: cosa avreste fatto al mio posto? Dico proprio a voi che cercate la raccomandazione per “far lavorare” vostro figlio, che in passato apprezzavate qualche politico su cui c’erano sospetti perché “ci sapeva fare”, che siete a favore degli imprenditori che evadono le tasse perché “sono furbi” quindi bravi. Dico proprio a voi che oggi chiedete la testa mia e di quelli come me: non vi sentite dei grandi ipocriti? Io sapevo da anni che stavo rischiando, ma ne è valsa la pena e grazie al vostro dormire ci sono riuscito impunemente. Dovreste vedere come se la godono i vostri politici preferiti mentre si dividono l’Italia e voi razzolate nella miseria!

Dove eravate quando si colava cemento in ogni dove? Ogni gara d’appalto era taroccata e fioccavano centinaia di migliaia di euro di tangenti che ci facevano arricchire. Perché avete pensato per anni solo alle cazzate come il calcio, i reality show e tutte le stronzate che fate ogni giorno? Perché non avete fatto i cittadini sempre, informandovi e chiedendo le dimissioni di chi sbaglia? Potevate evitare tutto questo, siete la maggioranza ma avete sempre curato il vostro orticello, fregandovene degli altri.

Ecco, oggi io mi sono pentito e, assumendomi anche le vostre responsabilità, mi costituirò denunciando tutto quello che so. Mi sento più nobile ad andare in galera onestamente che continuare ad essere un benestante che poggia la propria ricchezza sulle macerie. Prima di insultarmi però, ora, guardatevi allo specchio e prendetevela con la vostra latitanza ventennale: avreste potuto cambiare la storia, invece devo farlo io che sono un “povero” delinquente.

Saluti,
Anonimo
Blog Davide Marciano

17 giugno 2014

I GIOVANI SCAPPANO DA QUESTO PAESE

Un giovani scrive questa letta sul pagina Facebook del Movimento Icittadini per trovare un posto di lavoro scappano da provincia di Foggia un giovane di San Giovanni Rotondo.

Riflessione di un cittadino

“E’ necessario un effettivo rinnovamento culturale e generazionale della classe politica”
Le radici storiche di San Giovanni Rotondo sono legate alla discesa dei maiali dal monte Castellana cd. “Crucicchia” a valle ove hanno trovato ristoro presso le antiche piscine (puscinone) e da lì si dipano lungo tutta la plaga collinare.
 In contemporanea, il popolo sangiovannese era ben legato al culto di Giano, riconosciuto come un dio a due facce rivolte rispettivamente a DESTRA e SINISTRA.
Le credenze pagane hanno trovato il loro sviluppo in una popolazione che viveva in una misera condizione sociale e la cui unica attività di sussistenza era costituita dalla pastorizia.
Lo sviluppo successivo segue di pari passo gli eventi storici che hanno segnato il meridione, dapprima con la presenza di Federico II di Svevia che diede lustro e sviluppo alla nostra terra. Seguirono, poi, gli angioini fino ad arrivare alla presenza ispanica nel nostro territorio. Ma senza ombra di dubbio, la presenza che ha permesso al nostro paese di arrivare sul tetto del mondo è stato l’UMILE San Pio da Pietrelcina, il quale ha, altresì, protetto il nostro territorio di restare immune dai bombardamenti degli alleati; è ben noto come Padre Pio apparve più volte ai piloti degli aerei da guerra impedendo loro di sganciare bombe sul nostro Gargano.
Ma il dono più grande riservatoci dalla Divina Provvidenza, per intercessione del Santo, è stato l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, fiore all’occhiello della sanità. Come possiamo dimenticare le parole proferite da Padre Pio al momento della presentazione: “La Casa Sollievo della Sofferenza è al completo … Questa è la creatura che la provvidenza, aiutata da voi, ha creato … E’ stato posto un SEME in questa terra… collaborate a questo apostolato di SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA UMANA”. Allo sviluppo del nostro ospedale hanno contribuito piccoli (grandi) servitori che con la loro UMILTA’, SPIRITO DI SERVIZIO e SACRIFICIO hanno permesso al nostro nosocomio di divenire una realtà MONDIALE, tra queste figure illustri spiccano quelle di don Ciccio Morcaldi e il Dott. Sala a cui è stato dedicato l’onore dell’aula consiliare.
Per le virtù di Padre Pio e della sua creatura il nostro paese ha cambiato volto alla SUA ESISTENZA SOCIO-ECONOMICA, abbandonando le primordiali attività che  hanno permesso di sopravvivere fino alla venuta del Santo.
E LA POLITICA IN TUTTO CIO’? POCO O NIENTE.
Ecco allora come l’economia del nostro vecchio borgo è mutata ed il turismo ha soppiantato le attività originarie.
Con l’avvento del Giubileo il territorio ha subito STRAVOLGIMENTI AMBIENTALI attraverso costruzioni SELVAGGE in grado di deturpare il nostro paesaggio ricco di flora ( si rammenti l’alluvione del Settembre 2009).
Va, inoltre, segnalato come il paese ha conosciuto illustri personaggi tra i quali vanno segnalati il Beato Giovanni Paolo II, la Beata Madre Teresa di Calcutta e l’attuale Papa Benedetto XVI e numerosi politici. Gli stessi hanno percorso le nostre strade frutto dell’accrescimento socio-economico degli anni sessanta. Da allora nessuna miglioria significativa è stata apportata alle nostre infrastrutture,  possono essere di testimonianza i numerosi allagamenti di Via Foggia, Corso Roma, Viale della Gioventù, Via Turbacci, Via Alberti. CHI AVREBBE DOVUTO PENSARCI? LA CLASSE POLITICA SANGIOVANNESE.
Un valido aiuto economico in una realtà turistica proviene anche da idonee infrastrutture, infatti al PULLULARE  DI ALBERGHI E ATTIVITA’ TURISTICHE VARIE nulla è seguito in tal senso alla struttura organica della nostra città.
In una realtà come questa la classe politica ha omesso di riservare ai propri cittadini una valida zona industriale idonea a racchiudere tante piccole attività artigianali che avrebbero contribuito alla creazione di altri posti di lavoro.
Le varie compagini governative che si sono succedute nel tempo hanno tenuto poco conto di queste esigenze, con effetti deprimenti per la cittadinanza intera: non è un caso che le nostre fulgide menti emigrino e portino la loro ESPERIENZA, INTELLIGENZA e CAPACITA’ presso altre terre.
Come ci insegnano i “ Corsi e ricorsi storici” di Giambattista Vico SIAMO TORNATI AL PUNTO DI PARTENZA.
Pertanto, cari concittadini le capacità politiche di molti non hanno sortito ALCUN EFFETTO ALLO SVILUPPO DELLA NOSTRA CITTA’.
Tuttavia, è necessario un effettivo RINNOVAMENTO CULTURALE E GENERAZIONALE dell’intera CLASSE POLITICA che passi attraverso GIOVANI menti sempre più aperte ed allargate a nuove conoscenze scientifiche, culturali e dottrinali, portato dei loro studi.
Ora cerchiamo di avere a cuore le sorti della nostra amata terra e non permettiamo che i nostri giovani e intelligenti fratelli e figli possano arricchire altre terre dello stivale. Cerchiamo di abbracciare lo spirito di sacrifico e impegno pubblico, pensando effettivamente alle sorti delle future generazioni che stanno pagando duramente le politiche disastrose attuate in passato.
Come fare tutto ciò? Punto di partenza, credo sia anzitutto, diffidare dai politici che ci vengono sistematicamente a corteggiare e propinare promesse durante le campagne elettorali ed una volta tanto cerchiamo effettivamente l’ingegno in grado di parlare di bene pubblico.
Vi saluto, augurandovi ogni bene, con una espressione che mai dovremmo rimuovere dalla nostra mente “Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtute e conoscenza”.

Vittorio Placentino

11 giugno 2014

Così fan tutti: voto di scambio in Abruzzo?

In questi giorni a Pescara sta tenendo banco la vicenda di un consigliere comunale rieletto del centrosinitra che, da alcune dichiarazioni di politici locali e da notizie riportare successivamente sui giornali locali, avrebbe promesso centinaia di posti di lavoro prima delle elezioni. Voto di scambio, insomma. Addirittura testimonianze riportate da giornali parlano di file di persone nelle stanze dello stesso comune per colloqui e promesse varie: assunzioni in ospedale, azienda di rifiuti, a tempo detrminato o indeterminato, part time o full time. 
Se non fosse stato per il Movimento 5 stelle la vicenda sarebbe passata in sordina: e invece noi abbiamo depositato immediatamente un esposto alla procura e seguiremo la vicenda una volta entrati in comune. 
Il quadro che si sta delineando è drammatico, ma è anche la dimostrazione di quanto, più o meno, fanno un po' tutti.
Qualcuno si ricorda dei cv che Chiodi chiedeva durante la campagna elettorale del 2008?
Per chi non ha memoria ecco qui il video delirante, che Chiodi cercò di fare sparire (per fortuna la rete non perdona)
O vogliamo ricordare quello che sta accadendo nell'aquilano, dove dopo aver fatto un concorsone si continua ad assumere personale o a rinnovare contratti ignorando la graduatoria concorsuale?

La verità è solo una: COSI' FAN TUTTI, in forme e modi diversi, ma il sistema partitico nella sua totalità si regge sul voto di scambio e sul clientelismo
E così sarà nei prossimi anni, considerando l'esito delle recenti elezioni.

D'Alfonsini (alias Alessandrini), perché non favelli? Il tuo silenzio e la tua inerzia sono troppo assordanti. E ricordati che anche se i posti non ci sono, come tu hai affermato, il voto di scambio si confidura anche soltanto con la promessa di un posto di lavoro. Lo dovresti sapere, avvocato. O fai finta di non saperlo? 
Se vuoi informarti sull'argomento, e vuoi chiedere a qualcuno esperto, hai solo l'imbarazzo della scelta.

7 giugno 2014

Bankitalia: regalone da 380 milioni ai soci privati. Avevamo ragione noi!

Come volevasi dimostrare. Bankitalia alla fine ha deciso quale dividendo distribuire ai soci privati per il 2013 e la soglia è stata fissata al 5%. Una soglia alquanto generosa, appena un punto al di sotto del livello massimo introdotto con il famoso decreto legge di novembre. Il M5S è stato allarmista? Non proprio, visto che alle banche andranno ben 380 milioni contro i 70 milioni dell'anno scorso.

Inoltre si dice che l'entità della percentuale sia stata calcolata sui rendimenti avuti dagli investimenti finanziari, in tal modo escludendo i rendimenti da signoraggio che non possono essere oggetto di distribuzione ai privati. Bene, peccato però che questa percentuale sia poi stata applicata sul totale dell'utile che comprende appunto anche il signoraggio.

Per ultimo, lo Stato ha comunque incassato più dello scorso anno (complessivamente 3,5 miliardi, con 1,6 mld di imposte) solo perché sono state destinate meno risorse alla ricapitalizzazione della banca centrale: come dire con la mano destra prendi e con la sinistra togli. Alla fine dei conti: avevamo ragione noi o no?

Il governo è contro l'acqua pubblica

Il Governo è contro l'Acqua Pubblica

Ieri il Consiglio dei Ministri ha deciso d'impugnare 8 tra leggi provinciali e regionali, tra le quali la proposta di legge di iniziativa popolare per la gestione pubblica e partecipata del servizio idrico.
Quella legge che è stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale del Lazio lo scorso 17 marzo.
Motivazioni? Violerebbe le competenze riservate allo Stato in materia di tutela della concorrenza (art. 117).

È evidente che il Governo Renzi sia contro l'Acqua Pubblica (si era visto dalla sua gestione amministrativa) e, dopo la vittoria dei cittadini, con questo atto, intenda non rispettare la volontà popolare dei referendum.

L'Europa dà piena possibilità agli enti locali di scegliere il sistema di gestione dell'acqua, in questo modo il governo impone la sua linea privatizzatrice.

Andiamo avanti verso la ripubblicizzazione dell'acqua dai Comuni al Parlamento.